Il Parlamento europeo approva norme più ecologiche per i pedaggi stradali.

Il Parlamento europeo approva
norme più ecologiche per i pedaggi stradali.

 Il Parlamento ha approvato nuove
norme sui pedaggi stradali per i camion, basate sulla distanza, che aiuteranno
a ridurre le emissioni di CO2. Il 17 febbraio il Parlamento europeo ha
approvato gli emendamenti alle norme in materia di tariffazione stradale a
carico degli automezzi pesanti adibiti all'uso stradale. Le modifiche alla
cosiddetta "direttiva Eurobollo" vanno a sostituire le attuali
tariffe per gli autocarri basate sul tempo, con nuove tariffe basate sulla
distanza. Attraverso un sistema di tariffe basate sui chilometri effettivamente
percorsi, si rifletterà meglio il principio "chi inquina paga", che
occupa una posizione centrale nella politica ambientale dell'Unione Europea.
Tale normativa, sancirà il principio secondo cui coloro che danneggiano
l'ambiente sono obbligati a coprirne i costi. Le modifiche armonizzeranno la
tariffazione stradale in tutta l'UE e aiuteranno a finanziare le infrastrutture
stradali, riducendo al contempo la congestione stradale e aiutando a
raggiungere gli obiettivi climatici. Entro otto anni dall'entrata in vigore
delle norme (ossia entro il 2030) i diritti d'utenza a tempo (pedaggio) per gli
automezzi pesanti, verranno gradualmente eliminati e sostituiti con pedaggi basati
sulla distanza per la principale rete stradale europea - la rete transeuropea
dei trasporti (TEN-T). In circostanze particolari, agli Stati membri potranno
essere concesse alcune deroghe all'eliminazione graduale dei pedaggi di
circolazione sulle proprie reti autostradali (ad esempio in caso di bassa
densità di popolazione o in caso di pedaggi applicati a tratti di strada
limitati). I paesi dell'UE avranno altresì la possibilità di utilizzare un
sistema di tariffazione combinato per i veicoli pesanti o per alcuni tipi di
veicoli pesanti. Tra le ulteriori modifiche previste: - i pedaggi stradali
applicati agli autocarri e ai veicoli commerciali leggeri varieranno in
funzione delle emissioni di CO2 e/o delle prestazioni ambientali del veicolo,
al fine di incoraggiare l'uso di veicoli più rispettosi dell'ambiente. - le
regole sui pedaggi saranno estese non solo agli automezzi pesanti oltre le 12
tonnellate, ma a tutti gli autocarri, autobus, autovetture e furgoni. Se i
paesi dell'UE scelgono di fissare una tariffa per questi veicoli, possono
utilizzare sistemi di pedaggio o vignette. - saranno introdotti massimali di
prezzo per i pedaggi a breve termine per le autovetture; per i viaggiatori in
transito verranno messi a disposizione bolli giornalieri. - sarà possibile
inoltre introdurre una tassa sulla congestione sui veicoli, i cui proventi
dovrebbero essere utilizzati per risolvere il problema della congestione
stessa. Gli Stati membri saranno liberi di applicare tariffe diverse per
particolari categorie di veicoli, decidendo ad esempio di esentare gli autobus
dal pedaggio. Qualora il trasporto su strada venisse incluso in un futuro
meccanismo UE di adeguamento del carbonio, le regole sopraindicate cesserebbero
di applicarsi al fine di evitare una doppia tariffazione. Contesto e tappe
successive I paesi dell'UE potranno decidere se introdurre o meno pedaggi
stradali. Tuttavia, qualora decidessero di introdurre i pedaggi, l'applicazione
delle nuove regole si renderebbe necessaria, al fine di eliminare le distorsioni
della concorrenza nel settore del trasporto su strada. Il recepimento della
normativa nel diritto nazionale dovrà avvenire entro il termine fissato in due
anni.
https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20220210STO23038/il-parlamento-europeoappro...

fonte : Europa & Mediterraneo n.° 08 del 23/02/2022

 
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