Verso il rinnovo del partenariato tra l'Africa e l'UE L'Africa e l'UE.

Verso il rinnovo del partenariato
tra l'Africa e l'UE L'Africa e l'UE.

 devono stabilire un nuovo partenariato tra
pari, concentrandosi sui bisogni delle persone e adattandosi alle esigenze di
un mondo post-COVID-19.

Le società africane ed europee affrontano problemi
comuni e condividono le stesse sfide, come la pandemia di coronavirus e il
cambiamento climatico. Condizioni che creano la necessità di una collaborazione
più stretta ed equa. Il 25 marzo 2021, gli eurodeputati hanno approvato le
proposte del Parlamento europeo per una nuova strategia UE-Africa che ponga le
basi per un partenariato all'altezza degli interessi di entrambe le parti e che
dia ai paesi africani i mezzi per raggiungere uno sviluppo sostenibile. Lo
sviluppo umano al centro della strategia per il futuro L'Africa ospita la
popolazione più giovane del mondo e, ogni mese, circa un milione di africani
fanno il loro ingresso nel mercato del lavoro. Tuttavia, più di 390 milioni di
persone vivono al di sotto della soglia di povertà, mentre meno del 10% di
quelle con età compresa fra i 18 e i 24 anni è iscritto a una qualche forma di
istruzione o formazione post-secondaria. Investire nelle persone è un punto
chiave della strategia UE-Africa, annunciata dalla Commissione europea a marzo,
le cui priorità corrispondono alla lotta contro la disuguaglianza, ai giovani e
all'emancipazione femminile. L'autrice della relazione del Parlamento europeo,
Chrysoula Zacharopoulou (del gruppo Renew Europe, Francia), sottolinea
l'esigenza di garantire l'accesso a un'istruzione di qualità e di fornire ai
giovani, soprattutto alle donne e alle ragazze, le competenze necessarie per
accedere al mercato del lavoro. Garantire condizioni di lavoro dignitose è considerato
un passo altrettanto fondamentale per offrire concrete possibilità a una
popolazione in così rapida crescita. Un punto, quest'ultimo, che va di pari
passo con quello relativo alla necessità di sistemi di protezione sociale
inclusivi, di misure contro il lavoro minorile e quello forzato e di una
transizione dall'economia informale a quella formale. Il settore informale
rappresenta quasi l'86% di tutta l'occupazione in Africa. La nuova strategia
dovrebbe anche migliorare l'assistenza sanitaria e rafforzare i sistemi sanitari
nazionali, rendendoli più resilienti alle crisi future. Gli eurodeputati
intendono intensificare la collaborazione UEAfrica sulla ricerca e
l'innovazione sanitaria in modo da promuovere la produzione locale di
attrezzature e medicine. Ridurre la dipendenza dell'Africa dalle importazioni
Nella relazione si afferma che il rapporto tra l'UE e l'Africa "deve
andare oltre la logica donatore-beneficiario" e, pertanto, viene
sottolineata l'importanza di sostenere la produzione interna dell'Africa
attraverso investimenti sostenibili. Viene proposto anche di incrementare il
commercio intra-africano attraverso un'area continentale di libero scambio,
investimenti in infrastrutture di trasporto e un migliore accesso ai mercati
globali. I partenariati pubblico-privato e il finanziamento delle piccole e
medie imprese sono considerati essenziali, poiché le PMI rappresentano il 95%
delle imprese in Africa e il settore privato dovrebbe essere decisivo nella
fase di ripresa post-COVID-19. Gli eurodeputati sottolineano che tutti gli
accordi dovrebbero essere compatibili con il rispetto dei diritti umani, delle
norme ambientali e di lavoro, nonché essere in linea con gli Obiettivi per lo
sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La relazione chiede anche agli
istituti finanziari internazionali, come il Fondo monetario internazionale e la
Banca mondiale, di profondere ulteriori sforzi al fine di alleggerire gli oneri
del debito dei paesi africani, esacerbati dalla pandemia. Partner per una
transizione verde e digitale L'Africa è il paese meno responsabile del
cambiamento climatico, eppure ne subisce il peso del suo impatto. Secondo un
rapporto del 2021 dell'Organizzazione meteorologica mondiale, un'agenzia
specializzata delle Nazioni Unite, in assenza di misure adeguate da qui al 2030
in Africa fino a 118 milioni persone che vivono in condizioni di estremamente
povertà, rischiano di essere esposte a siccità, inondazioni e caldo estremo .
La relazione preme per una transizione verso un'economia sostenibile e
circolare attraverso investimenti in trasporti e infrastrutture verdi ed
energie rinnovabili. Viene inoltre sottolineata la necessità di proteggere la
biodiversità esclusiva dell'Africa, così come le comunità indigene, e di
garantire uno sfruttamento equo e sostenibile delle materie prime, che
rappresentano il 49% delle importazioni dell'UE dall'Africa. Gli eurodeputati
affermano che l'agricoltura sostenibile dovrebbe essere al centro del
partenariato UE-Africa, così da favorire lo sviluppo di pratiche agricole rispettose
dell'ambiente, rafforzare la resilienza degli agricoltori e affrontare le
carenze del sistema alimentare, aggravatesi a causa della chiusura delle
frontiere per la crisi COVID-19. La trasformazione digitale giocherà un ruolo
chiave nella modernizzazione del settore agricolo, ma anche dell'istruzione,
dell'occupazione, della salute e della partecipazione dei cittadini alle
decisioni politiche. Una politica migratoria basata su solidarietà e
responsabilità condivisa Dal 2015, l'UE e i paesi africani hanno sviluppato un
approccio comune alla gestione dei flussi migratori, che ha portato a una
riduzione della migrazione irregolare e a una più efficace cooperazione nella
lotta contro il traffico di migranti. Nonostante ciò, ci sono ancora sfide
significative da affrontare: l'Africa subsahariana ospita più di un quarto dei
rifugiati del mondo e le traversate del Mediterraneo continuano a mietere vite
umane e ad alimentare le reti criminali. I deputati del Parlamento europeo
hanno perciò sottolineato l'importanza per il nuovo partenariato UE-Africa di
porre come priorità la dignità dei rifugiati e dei migranti e di considerare la
migrazione come una responsabilità condivisa tra i paesi europei di
destinazione e i paesi africani di origine. È stata infatti evidenziata la
necessità di affrontare le cause all'origine degli spostamenti, di garantire
procedure di asilo eque e di stabilire una politica di migrazione circolare che
sia in grado di creare opportunità per i lavoratori qualificati e non. Prossimi
passi Al sesto vertice Unione europea - Unione africana del 17 e 18 febbraio
2022 a Bruxelles, verrà discusso Il futuro partenariato UE-Africa. Il vertice,
sarà il primo a svolgersi dal 2017. Capi di stato e di governo parteciperanno,
insieme ad esperti politici, a una serie di tavole rotonde tematiche su temi
come il finanziamento della crescita, la produzione di vaccini e il cambiamento
climatico. L'adozione di una dichiarazione congiunta su una visione condivisa
per il 2030 sarà all'ordine del giorno. "Il vertice UE-UA getterà le basi
per un partenariato più forte, più strategico e orientato ai risultati, basato
su valori condivisi per promuovere la pace, la prosperità, la stabilità e la
sicurezza. Tale partenariato contribuirà all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite
per lo sviluppo sostenibile, così come l'Accordo di Parigi sui cambiamenti
climatici. In sintesi, deve cogliere l'opportunità per ricostruire meglio dopo
la crisi del Covid19", secondo il messaggio del Parlamento europeo per il
vertice. https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20210311STO99734/verso-il-rinnovodel-partenar..

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fonte : Europa & Mediterraneo n.° 07 del 16/02/2022

 
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