Futuro dell'Europa: le idee dei cittadini e dei giovani alla Plenaria della Conferenza.

Futuro dell'Europa: le idee dei
cittadini e dei giovani alla Plenaria della Conferenza.
 La seconda Plenaria
della Conferenza sul Futuro dell'Europa si è concentrata sul parere dei giovani
ed ha preso nota dei progressi effettuati dalle altre componenti della
Conferenza. Il 23 ottobre si è svolta a Strasburgo la seconda Plenaria della
Conferenza che ha messo insieme cittadini, rappresentanti delle istituzioni
europee, dei parlamenti nazionali e altre parti interessate. Sono state discusse
le idee e le relazioni provenienti: dai panel europei di cittadini dall'evento
europeo per i giovani (EYE 2021) dagli eventi e dai panel nazionali dalla
piattaforma digitale della Conferenza La visione dei giovani I rappresentanti
dell'evento europeo per i giovani 2021, tenutosi all'inizio di ottobre, hanno
presentato la Relazione sulle idee dei giovani, contenente le 20 proposte di
riforma UE più condivise tra quelle emerse nel corso dell'evento. Tra queste:
la richiesta di introduzione di liste elettorali transnazionali per le elezioni
europee una maggiore attenzione alle competenze trasversali e agli studi
linguistici nelle scuole una politica estera più coerente la fine del diritto
di veto degli Stati membri alle decisioni del Consiglio "Se c'è una cosa che
emerge dalla relazione di oggi, è che i giovani hanno una visione chiara per il
futuro dell'Europa e noi siamo qui per mandare questo messaggio", ha detto
l'italiana Martina Brambilla, una delle tre portavoce dall'evento insieme a
Greta Adamek (Germania) e Tommy Larsen (Danimarca). Necessità di maggiori contributi
La Conferenza è un processo inclusivo che conta sui contributi di tutti gli
europei per decidere come l'UE dovrebbe cambiare. "Finora sulla piattaforma
della Conferenza sono state inviate circa 9.000 idee e pubblicati più di 15.000
commenti", ha riferito Guy Verhofstadt (Renew, BE) co-presidente della
Conferenza . "Dalla piattaforma emerge il desiderio di essere costruttivi e di
migliorare l'UE come progetto", ha detto Verhofstadt - "Alcune questioni che
ricorrono frequentemente su diversi temi sono la fine dell'requisito di
unanimità nel processo decisionale, il rafforzamento della dimensione sociale
[...] e la necessità di mantenere la diversità e il multilinguismo come mezzo
per promuovere una vera Europa dei cittadini". La maggior parte delle idee
riguardano la democrazia europea, il cambiamento climatico e l'ambiente. Molti
dei partecipanti al dibattito hanno notato che tra i contributori sulla
piattaforma: il 15% si sono identificate come donne il 60% si sono registrati
come uomini circa il 25% non ha rivelato il proprio sesso "Questa sotto
rappresentazione significa che le priorità delle donne sono state soffocate
dagli uomini. Come possiamo sostenere che tutti gli europei sono stati
ascoltati, quando mancano all'appello i problemi del 50% della popolazione?",
ha affermato Elsie Gisslegård, una cittadina svedese. Altri partecipanti hanno
espresso le proprie preoccupazioni riguardo al tasso di partecipazione
all'iniziativa, considerata relativamente bassa rispetto al totale della
popolazione europea. I membri della plenaria hanno invocato maggiori sforzi di
sensibilizzazione e comunicazione, con una particolare attenzione alle donne,
ai giovani e alle popolazioni delle aree rurali. Una relazione finale sui
risultati emersi dalla piattaforma digitale è atteso per dicembre. Tuttavia, i
membri della Plenaria hanno proposto che la piattaforma continui a funzionare
anche in seguito, come canale di dialogo permanente tra le istituzioni e i
cittadini. I cittadini al centro del dibattito La Plenaria della Conferenza è
stata la prima a riunirsi in configurazione completa, dopo che i quattro panel
di cittadini hanno eletto i propri rappresentanti nelle riunioni delle scorse
settimane. A preparare la sessione Plenaria sono stati i gruppi di lavoro, che
venerdì hanno tenuto le loro riunioni costitutive. A partecipare per la prima
volta come partner chiave, sono stati i rappresentanti dei Balcani occidentali,
che presto potrebbero essere i nuovi membri dell'UE. I cittadini, hanno
partecipato attivamente alle discussioni su tutti i temi della Conferenza,
chiedendo che la loro voce venisse ascoltata. Joémy Lindau, un giovane della
Martinica, ha dichiarato: "Dite che noi [i giovani] siamo il futuro. Vorrei
rivolgermi a voi e dirvi che voi [membri plenari] siete il futuro e riponiamo
in voi le nostre speranze di essere ascoltati". Le prossime due Plenarie
si terranno tra il 17-18 dicembre e tra il 21-22 gennaio. I temi delle
discussioni verteranno sulle raccomandazioni dei quattro panel di cittadini
europei che, per allora, avranno concluso i propri lavori. Il co-presidente Guy
Verhofstadt ha sottolineato che le sessioni successive saranno strutturate in
modo diverso e che i rappresentanti di panel avranno più tempo per presentare i
propri risultati e discutere con gli altri membri della plenaria su questioni
specifiche.
fonte : Europa & Mediterraneo n.°43 del 03/11/2021

 
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO