Ue e Regno Unito: trovato l'accordo

Il momento storico è arrivato, a poco più di una settimana  dal termine del periodo transitorio.
C'è un accordo sugli assetti commerciali tra il Regno Unito e l'Unione Europea.
Il premier britannico Boris Johnson ha detto che "è un ottimo accordo. Potrebbero esserci delle barriere sulla salute animale. Non saremo più costretti ad accettare le regole dell'Ue, anche quando non ci vanno bene. Riprenderemo in mano il nostro destino".La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che a prima vista "sembra un buon accordo, ma verrà studiato a fondo dal governo tedesco prima della sua approvazione". Il presidente francese Macron ha commentato positivamente: "L'unità e la fermezza europee hanno dato i loro frutti. L'accordo con il Regno Unito è essenziale per proteggere i nostri cittadini, i nostri pescatori, i nostri produttori. Faremo in modo che sia così. L'Europa va avanti e può guardare al futuro, unita, sovrana e forte".
La diatriba sulla pesca
Uno degli ultimi scogli che hanno dovuto superare i negoziatori di entrambe le parti è quello relativo ai diritti dellla pesca. Il negoziatore della Ue Michel Barnier ha commentato in proposito che: "l'Ue sarà dalla parte dei pescatori europei per sostenerli. Il compromesso offre una piattaforma per l'accesso reciproco alle acque e alle risorse, con una nuova distribuzione delle quote e delle possibilità di pesca. Questo accordo richiederà sforzi, lo so, ma l'Ue sarà presente a fianco dei pescatori europei e sostenerli è il nostro impegno". Le flotte pescherecce dell'Unione europea dovranno rinunciare a un quarto del loro pescato nelle acque britanniche nei prossimi cinque anni e mezzo. In base all'accordo commerciale post-Brexit concordato con il Regno Unito, dopo questo periodo di transizione l'accesso alle sue ricche zone di pesca verrà negoziato su base annuale. Tuttavia si precisa che esiste un meccanismo per garantire che le flotte Ue continuino ad avere un accesso stabile anche dopo, con ritorsioni possibili se il Regno non concederà all'Ue un buon accesso alle acque britanniche.
Zero quote e dazi sulle merci
L'accordo con il Regno Unito copre non solo il commercio di beni e servizi, ma anche un'ampia gamma di altri settori di interesse europeo quali investimenti, concorrenza, aiuti di Stato, trasparenza fiscale, trasporto aereo e stradale, energia e sostenibilità, pesca, protezione dei dati, e coordinamento della sicurezza sociale. La Commissione Ue spiega che prevede zero tariffe e zero quote su tutte le merci che rispettano le regole di origine appropriate. Entrambe le parti si sono impegnate a garantire una solida parità di condizioni mantenendo elevati livelli di protezione in settori come la protezione ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici e il prezzo del carbonio, i diritti sociali e del lavoro, la trasparenza fiscale e gli aiuti di Stato, con un meccanismo vincolante per la risoluzione delle controversie e la possibilità per entrambe le parti di adottare misure correttive.


 
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