Eurogruppo - trovato l'accordo nella notte

Stanotte l' Eurogruppo, dopo le serrate discussioni di questi giorni, ha trovato un accordo.
Sono state individuate misure per sostenere il sistema sanitario (con il MES senza le consuete condizionalità e ad accesso facoltativo), i cittadini (con SURE - la cassa integrazione) e le imprese (con l'intervento della BEI). A tutto questo si aggiunge il Fondo per la ripresa. Tutto il pacchetto, compresa la sua parte futuribile, potrà valere 1000 MILIARDI. Una mobilizzazione di risorse mai vista nella storia dell'integrazione europea in così poco tempo, di queste dimensioni, fatta di misure solidaristiche alla cui attuazione concorrono tutti gli Stati membri, in varie forme,  per raggiungere uno scopo preciso. Il resto del dibattito, come gli euro Bond, resta aperto e potrà essere concretizzato, se ci sarà un accordo, a partire dal nuovo strumento "fondo per la ripresa". 
Questo pacchetto di misure, di dimensioni senza precedenti, si basa su quattro pilastri:
1)SURE 
2)MES (la cui tipica condizionalità è ora assente) 
3)BEI 
4) Fondo per la ripresa.
 

Relativamente alle sole prime tre misure,  vale 500 miliardi di euro, mobilizzabili rapidamente (anche in 2 settimane da ora).  

Vediamo le misure  nel dettaglio:

SURE - LA CASSA DI INTEGRAZIONE EUROPEA. Viene sostanzialmente accettata la proposta della Commissione, compreso il suo valore fino a 100 miliardi, e ne va sottolineato l'elemento solidaristico da parte di tutti gli Stati membri i quali, tutti, contribuiranno con delle garanzie date da tutti, al raggiungimento di questa somma. Questo supporto  non pregiudicherà la posizione degli Stati membri riguardo ad un vero e proprio sussidio di disoccupazione europeo. Si può quindi dire che la strada verso questo cambio di paradigma resta aperta.
 
BEI È stata approvata la proposta della Banca europea degli investimenti di creare un fondo paneuropeo di garanzia per 25 miliardi che, come tutte le garanzie, innesca una "leva moltiplicatrice" che porta i finanziamenti alle imprese a 200 miliardi indirizzati alle piccole medie imprese. Si tratta di un intervento molto concreto per cui a breve le aziende potranno andare in banca ed ottenere mutui che sarebbero inimmaginabili se la banca locale non avesse dietro questo strumento europeo. E' un'assicurazione collettiva dello stesso tipo di quella che sarà in essere per SURE.   

MES (terzo ed ultimo strumento concreto della triade). All'interno de MES, che esiste dal 2012, viene creato un supporto per la crisi pandemica disponibile per tutti gli Stati membri e soggetto ad una valutazione delle istituzioni europee. IMPORTANTE: la tipica condizionalità del Mes è del tutto assente, e rimane solo la condizione di supportare con questi soldi la spesa interna diretta E INDIRETTA  sanitaria, per cure e prevenzione relative al COVID. Come punto di riferimento, il finanziamento potrà valere fino al 2% del Pil di un paese. Si cercherà di mobilizzare tutto questo  ENTRO DUE SETTIMANE. Gli Stati membri possono decidere o meno di far ricorso al MES. Finita la crisi i paesi rimarranno vincolati al rafforzamento dei fondamentali economici e finanziari coerentemente con il meccanismi di coordinamento e di mutua sorveglianza economico e fiscale,  inclusa la flessibilità applicata dell'istituzioni europee.   

FONDO PER LA RIPRESA Il Fondo per la ripresa è stato definito una "turbo carica" addizionale per il sistema. Questo fondo può considerarsi un nuovo strumento comune europeo. E' limitato nel tempo e con uno scopo ben preciso: finanziare i programmi nazionali di rilancio delle economie durante e dopo la recessione. Il tema sarà al centro della discussione del prossimo Consiglio Europeo che si terrà dopo Pasqua. Intanto la riunione di ieri ha stabilito già dei paletti importanti che caratterizzeranno questo nuovo Fondo per la Ripresa: sarà gestito attraverso il bilancio UE (questa è già una ottima notizia, perché prevede un controllo democratico da parte del Parlamento europeo) e sarà finanziato con modalità e meccanismi da decidere, compresi "strumenti finanziari innovativi". Non era scontato che si raggiungesse questo risultato, vista l'opposizione iniziale di molti paesi del Nord Europa. Ma l'iniziativa diplomatica dell'Italia, della Francia, della Spagna, anche con il supporto della proposta lanciata dai commissari Gentiloni e Breton, ha permesso di arrivare a questo passo avanti.



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