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FINANZIAMENTI ⇒ fondi strutturali 2007-2013 ↓


 l 2007 si aprirà con un nuovo periodo di programmazione che ha preso il via nel 2001 con un dibattito promosso dalla Commissione Europea e che ha visto come protagonisti gli Stati membri, le Regioni e gli altri soggetti europei interessati alla gestione dei futuri Fondi strutturali.
Con la pubblicazione della Terza relazione sulla coesione nel febbraio del 2004 è stato definito il contesto per la riforma della politica di coesione che nel maggio dello stesso anno, in occasione del Terzo Forum, ha riscosso un ampio sostegno da parte della Commissione.
Le nuove proposte di regolamento presentate ufficialmente da parte della Commissione sono state definitivamente approvate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea nel mese di luglio del 2006 ponendo le basi per i nuovi Regolamenti, relativi alla Politica di Coesione per il periodo 2007-2013.
La struttura normativa che è stata delineata dalla nuova regolamentazione prevede:
- un Regolamento generale relativo ai grandi obiettivi ed alle norme di eleggibilità, di intervento programmatico e di gestione dei fondi strutturali.
- un Regolamento FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
- un Regolamento FSE (Fondo Sociale Europeo). ;
- un Regolamento Fondo di Coesione.
- un Regolamento GETC che istituisce un Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera.
- un Regolamento IPA che istituisce uno strumento di assistenza preadesione. ;
I Fondi e gli strumenti Finanziari previsti per il nuovo settennio incentrano gli obiettivi futuri su tre obiettivi/priorità, fra i quali verranno ripartite le risorse finanziarie:
- obiettivo “convergenza e competitività”: è rivolto a promuovere le condizioni per la crescita e per una reale convergenza degli Stati Membri in modo da ridurre il divario tra “i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, comprese le zone rurali” (art. 158);
- obiettivo “competitività regionale e occupazione” mira a rafforzare la competitività e a promuovere il cambiamento economico ed occupazionale attraverso un rapido cambiamento sociale che globalizzi il commercio ed apra la strada ad un sistema basato sulla conoscenza dei principali problemi della società quali l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’immigrazione, la carenza di manodopera in settori fondamentali ed i problemi d’inserimento sociale;
- obiettivo "Cooperazione territoriale europea" è rivolto a rafforzare la cooperazione transnazionale, transfrontaliera e interregionale per raggiungere, su tutto il territorio dell’Unione, un alto livello di integrazione armoniosa ed equilibrata.
La posizione del Molise nell’ambito delle nuove linee della politica di coesione previste per il 2007-2013 si colloca all’interno della seconda priorità: la Regione, che durante il ciclo di programmazione 2000 - 2006 ha beneficiato di una dotazione finanziaria di 770.542.565 euro (di cui 157.169.664 di Fondi Strutturali, 146.132.900 di cofinanziamento nazionale e 467.240.000 di Fondo Aree Sottoutilizzate), disporrà, nel nuovo periodo di programmazione, di 772. 275.446 euro (di cui 476.260.000 di F.A.S.).
Il Molise, già phasing-out dall'obiettivo 1 all'obiettivo 2 durante il ciclo 2000- 2006, avrebbe dovuto beneficiare di risorse ben inferiori rispetto a quelle precedenti, ma l'impatto potenzialmente "negativo" dovuto ai nuovi criteri di ripartizione dei fondi strutturali comunitari è stato riassorbito grazie all'aumento nel riparto delle risorse del F.A.S., che vedono la Regione partecipare nella percentuale di 2,64, a fronte di una percentuale precedente di 2,59.
In termini procapite, è il valore assoluto più alto d'Italia: si passa dall'8,05 all'8,20, mentre il livello medio del Mezzogiorno è del 4,82.
Pertanto, l’uscita del Molise dall’obiettivo 1 va letta non come perdita di un beneficio ma quale sfida di un territorio troppo spesso relegato nelle file delle regioni in via sviluppo: il valore delle ricchezze di cui beneficia in termini di responsabilità e competenza da un lato e di paesaggi, cultura e tradizioni d’altro collocano la nostra regione al nord est del meridione d’Italia. Conoscenza e professionalità sono gli strumenti per garantire il processo di sviluppo sul quale la Provincia di Campobasso continuerà a lavorare in futuro.
Cliccando qui è possibile scaricare i testi relativi ai nuovi Fondi strutturali 2007/2013:
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