Perché il Programma Strategico della Provincia di Campobasso?


Il piano strategico rappresenta il disegno politico/tecnico dello sviluppo territoriale e di area vasta, che persegue la competitività tramite la costituzione di patti tra gli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio e tramite la promozione dei reti di alleanze, nazionali e internazionali tra i territori.
Si tratta di uno strumento avente lo scopo di:

  1. Canalizzare le istanze degli attori in direzione di ipotesi progettuali consensuali di ampio spettro, pur se incisive rispetto agli obiettivi che l’Amministrazione si pone;
  2. Strutturare una visione strategica del territorio metodologicamente condivisa tramite un processo in progress di adattamento e di esplorazione articolato su singole fasi predefinite.

Per quanto attiene alle caratteristiche operative di questo metodo vanno segnalate:

  1. il carattere multi-settoriale e non solo territoriale della pianificazione;
  2. la natura di medio-lungo periodo degli scenari;
  3. il coinvolgimento dei diversi attori locali e nazionali nelle differenti fasi di definizione del piano, da quella di individuazione delle linee guida generali a quella dalla scelta delle azioni specifiche (il tutto nel rispetto di  ‘termini’ definiti, per non perdere l’approccio efficientistico che ispira l’azione politica);
  4. l’esigenza di bilanciare gli interessi coesistenti e di assumere decisioni in base a processi di natura “negoziale” che coinvolgano i diversi attori pubblici e privati del partenariato “allargato”;
  5. la finanza pubblico/privata della pianificazione.


Il processo che la Provincia intende realizzare rappresenta uno strumento di innovazione e di miglioramento del territorio, che integri tutti i suoi sistemi, imprenditoriali, culturali, ambientali e sociali, in un più ampio contesto di condivisione e cooperazione tra i diversi attori presenti sul territorio ed interessati al suo sviluppo sostenibile, in un disegno il più possibile unitario e condiviso. La Provincia di Campobasso e gli attori locali dovranno ‘agire insieme’, operare delle scelte innovative, lavorare e cooperare in rete, generare percorsi di crescita virtuosi, volti, altresì, all’attrazione di finanziamenti e investimenti.