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La località Toppo Cappella è una collina prospiciente
la vallata del fiume Fortore, presso il percorso del tratturo
Castel di Sangro-Lucera. Sulla sommità della collina,
piuttosto ristretta, sorge un piccolo insediamento la cui
struttura, ora danneggiata dalle continue arature, era costituita
da blocchi squadrati di arenaria locale che, peraltro, dovevano
essere utilizzati anche per opere di terrazzamento nei punti
dove il pendio accentuato lo richiedeva. In questo posto si
è ipotizzata la presenza di un piccolo insediamento
rustico che doveva avere anche la sua parte padronale, adornata
di materiali pregiati e ricercati. In tale zona è stato
rinvenuto un ripostiglio di monete di grande interesse: si
tratta di 158 monete, in ottimo stato di conservazione, con
scarse tracce di consunzione dovute all’uso o ad una
lunga circolazione. Le monete sono tutte d’argento,
alcune con tracce di ferro e di bronzo. I tipi presenti sono
vari: quelli più antichi, compresi fra il 172 e il
100 a.C. sono in pochi esemplari: il nucleo più consistente
è quello posteriore al 100 a.C., con molti esemplari
e con più di un esemplare (fino a dodici) per ogni
tipo. I coni sono alcuni di Roma, altri d’Italia, uno
solo dell’est. L’arco di secolo ricoperto dal
ripostiglio (172-74 a.C.) vede il Sannio interessato da una
situazione di grande instabilità: è questo il
periodo delle rivendicazioni degli italici (e dei Sanniti)
del diritto di cittadinanza romana, delle conseguenti contrapposizioni
a Roma da parte di tutti gli italici, della sanguinosa guerra
sociale, infine della guerra civile, guerre che determinarono
per il Sannio un passaggio traumatico (in termini di perdita
di uomini, della propria cultura, di identità) dal
quale inizierà una nuova pagina storica. In tempi di
tali incertezze i fenomeni di tesaurizzazione come questi,
non sono da meravigliare e sono registrati anche in altri
siti dello stesso Sannio.
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