L'oasi è costituita da due aree distinte:
l'area delle gole del torrente Quirino (128
ha) è situata a ridosso del paese e
forma una lunga, stretta e profonda incisione
tra il centro abitato e le alture dei monti
Capraro e Torretta con quote altimetriche
comprese tra i 600 e 1200 m. s.l.m..
L'area di Monte Mutria (928 ha) è situata
a circa 8 Km dal paese con esposizione N-NE
ed una quota altimetrica che varia tra i 1000
ed i 1823 m. s.l.m. della cima del monte.
L'oasi WWF di Guardiaregia, inoltre, si presenta
ricca di sorgenti e corsi d'acqua fra cui
i torrenti rio Vivo, Quirino e la spettacolare
cascata di San Nicola con un salto totale
di circa 100 metri.
La flora
L'esposizione e le forti variazioni altimetriche
fanno sì che la flora nell'oasi passi
da elementi di macchia mediterranea lungo
le pareti della gola alla tipica vegetazione
appenninica con le faggete e le praterie d'alta
quota.
Aggrappato alle pareti rocciose della gola
è presente il leccio in una delle rare
presenze sul versante molisano del Matese,
sul fondo della forra ritroviamo un gruppo
di tassi centenari. Molto interessante la
presenza del corbezzolo sulle pareti della
gola del Quirino nell'unica localizzazione
sul versante orientale del Matese. Monte Mutria
è, soprattutto nella stagione primaverile,
una esplosione di colori per la fioritura
del Crocus e delle bellissime genziane il
giglio si San Giovanni, l'Aquilegia vulgaris,
l'Anemone dell'appennino, l'Hepatica nobilis
ed in alta quota il Nontiscordardime dell'appennino,
che è specie endemica del solo appennino
centro-meridionale.
Le pendici del Mutria sono invece il regno
del faggio che forma fustaie molto spettacolari
ed in località "Tre Frati"
sono presenti alcuni esemplari dell'età
stimata di circa 500 anni.
La fauna
Molto importante è la presenza di un
mammifero legato per diversi aspetti alle
tradizioni locali: il Lupo (Canis lupus)che,
con la sua costante seppur esigua presenza
nobilita il territorio del Mutria confermata
da costanti avvistamenti, inoltre segnaliamo
il gatto selvatico, il tasso, lo scoiattolo
ed il cinghiale.
Vista la ricchezza d'acqua nel periodo primaverile,
gli anfibi sono una presenza fondamentale
nell'oasi ed è molto interessante l'osservazione
di un raro endemismo italiano come la Salamandrina
dagli occhiali (Salamandrina terdigidata),
simbolo dell'oasi, ma anche l'Ululone dal
ventre giallo (Bombina pachypus)e la Rana
appenninica (Rana italica), tutti presenti
in primavera sia sul torrente rio Vivo che
sul San Nicola, mentre nelle umide giornate
autunnali, nel sottobosco della faggeta, non
è difficile imbattersi nella Salamandra
pezzata (Salamandra salamandra); per i rettili,
infine, segnaliamo la Natrice dal collare
(Natrix natrix).
Le gole ospitano uccelli rupicoli quali il
raro Lanario (Falco biarmicus) e il Falco
pellegrino (Falco peregrinus). Nell'Oasi di
Guardiaregia fra gli altri uccelli sono inoltre
presenti il Nibbio reale (Milvus milvus) la
Poiana (Buteo buteo), il Picchio rosso maggiore
(Dendrocopus major) e il Colombaccio (Colomba
palumbus). Sono state, inoltre, censite una
ventina di specie di farfalle diurne, fra
cui ricordiamo la recente scoperta di una
farfalla rara e localizzata: la Zerynthia
polyxena.
Le ricchezze entomologiche non sono che agli
inizi, non si escludono quindi segnalazioni
di nuove specie per il Matese.
EUAP0995 Oasi naturale di Guardiaregia 1.056,00
0,00 Oasi D.C.C. 05, 07.03.96 MOLISE 692 Associazione
di protezione ambientale WWF Italia - Coop.
La Ramegna
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