Bosco del Barone
Le Foreste Demaniali sono l'istituto di protezione
delle risorse naturali più antico.
L’Azienda di Stato delle Foreste Demaniali,
oggi Ex A.S.F.D., fu istituita infatti nel
1910, prima ancora di qualsiasi parco nazionale.
In considerazione dei divieti vigenti e dello
stato di naturalità, le Foreste Demaniali
possono essere considerate vere e proprie
aree naturali protette. Il loro generale stato
di conservazione risulta parzialmente compromesso
esclusivamente dalla gestione del sottobosco,
attuata per la prevenzione degli incendi,
e dalla introduzione di piante non sempre
autoctone, finalizzata, nella quasi totalità
dei casi, alla produzione forestale e al governo
o alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
Nonostante tale gestione, i divieti di transito
e di esercizio di tutte le attività
antropiche legate alla risorsa bosco, hanno
comunque determinato per le Foreste Demaniali
uno stato di isolamento pari se non superiore
a quello di alcune aree naturali protette
(Mancini, 2000). Nel Molise le Foreste Demaniali
Regionali, gestite dell'Ex Azienda di Stato
per le Foreste Demaniali, sono cinque di cui
quattro in provincia di Isernia ed una in
provincia di Campobasso denominata Bosco del
Barone. La Foresta Demaniale Regionale Bosco
del Barone si trova nel comune di Montagano
e ha una superficie complessiva di 128 ettari.
Le tipologie di habitat principali che la
caratterizzano sono boschi cedui puri e misti
di latifoglie e rimboschimenti di conifere.
Le specie principali sono la roverella (Quercus
pubescens) ed il cerro (Quercus cerris), quali
specie dominanti, in associazione con diverse
specie di carpini e aceri oltre ad un piccolo
nucleo di faggi (Fagus silvatica) ed a numerose
specie arbustive ed erbacee. I rimboschimenti
sono stati realizzati con pino d’Aleppo
(Pinus halepensis), pino nero (Pinus nigra),
alcune specie di cipressi e di cedri.
I boschi presenti nell’area conservano,
laddove non soggetti a eccessiva ceduazione,
una buona complessità ecologica ospitando
un buon numero di specie della fauna invertebrata
e vertebrata appartenenti alle diverse classi.
La distribuzione delle specie animali all’interno
di questo ecosistema è legata sia alla
specie floristica dominante sia alla altitudine
variando in tal modo la componente zoocenosica.
La fauna è rappresentata da specie
sia di invertebrati sia di vertebrati. Tra
i primi ci sono Lucanus tetraodon, Cerambix
cerdo e Oryctes nasicornis.
Tra i vertebrati sono presenti diverse specie
di ornitofauna tipica degli ambienti boschivi
quali Sparviere (Accipiter nisus), Poiana
(Buteo buteo), Succiacapre (Caprimulgus europeus),
Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major),
Cinciarella (Parus minor), Rampichino (Certhia
brachydactyla) e Picchio muratore (Sitta europaea).
Inoltre, sono presenti mammiferi quali Faina
(Martes foina), Puzzola (Mustela putorius)
e Cinghiale (Sus scrofa).