| CASTROPIGNANO
A circa 20 km da Campobasso, proteso da un roccione
sulla vallata del fiume Biferno, è riconoscibile
dalla sagoma architettonica del Castello degli
Evoli. L’abitato si estende invece, ai
piedi di un pianoro ad una altitudine di circa
595 m.
DATI ISTAT
Abitazioni Occupate da residenti 444
Cod regione 14
Maschi 538
N. medio di componenti per famiglia 2,44
Cod provincia 70
Femmine 607
Numero 469
Altre abitazioni 334
Cod comune 16
Totale 1145
Componenti 1145
Totale 778
Densità per Km2 42,4
Componenti permanenti delle convivenze 0
Altri tipi di alloggio abitati dai residenti
0
DATI GENERALI
Superficie territoriale (ha) 2.702
Altitudine centro abitato m. slm. 590
Altitudine minima m. slm. 327
Altitudine massima m. slm. 786
DATI AMBIENTALI
Superficie aziendale totale (ha) 1678,85
N. aziende agricole 226
Superficie agricola utilizzata (ha) 1287,66
di cui Prati permaneti e pascoli 201,17
Seminativi 1011,6
di cui Cereali 600,23
Coltiv. ortive 2,3
Coltiv. Foraggere 270,49
Coltivazioni legnose 74,89
di cui Vigneti 37,19
Oliveti 30,7
Frutteti 6,72
Superfice di diversa destinazione (ha) 391,19
di cui Sup.agraria non utilizzata 137,58
Arboricoltura da legno 16,44
Boschi 212,35
Altro 24,82
Ville e giardini: Risalente ai primi anni '20,
il complesso monumentale del "Parco della
rimembranza", è dedicato ai caduti
della I guerra mondiale e comprende il monumento
ai caduti e la pineta. Il proimo sorge su un
prato di forma rettangolare originariamente
recintato da una ringhiera in ferro battuto
al centro del quale vi è il monumento
vero e proprio. Questo è a base quadrilatera
rormato da quattro settori sovrapposti in travertino.
Il primo è un bastimento alto circa 50
cm su cui poggia una seconda base tronco piramidale.
Su di essa poggia un basamento alto circa 1
m sulle cui facce sono riportati incisi i nomi
dei caduti della I gureea mondiale a Castropignano.
Su di essa poggiano tre massi principali di
roccia calcarea disposti a formare un picco
montuoso. In cima al picco è posta la
rappresentazione bronzea formata dalla statua
di una giovane, l'Italia, in abiti classici
che porge un fiore ad un soldato caduto che
è posto ai suoi piedi. Alle spalle del
monumento sorge la Pineta costituita da alcuni
filari paralleli di pini e cipressi. Il loro
numero corrisponde a quello dei caduti riportati
sulla lapide del monumento.
Sorgenti: le principali sorgenti sono la Canala,
la Cannella, Acquevive e le Fontanelle. La principale
sia per importanza che portata, 1 lt/sec circa,
è la Canala. Essa sgorga ai piedi del
promontorio calcareo formato dai due colli principali
su cui sorge Castropignano e non distante dal
fiume Biferno. La sua captazione è di
epoca romana come testimoniano i resti di alcune
bocche di captazione in argilla e resti di opere
murarie in "opus quadratum". Le altre
hanno portata molto limitata e solo una di esse
Le Fontanelle è captata. All'interno
del centro abitato vi sono vari pozzi usati
in passato quando non vi erano acquedotti che
portavano acqua nelle case. Questi erano chiamati
"fonti" e e le principali erano "Fonte
a monte", "Fonte a S. Lucia",
"Fonte Marcone" e "Pozzacchio".
Centrali idroelettriche: la centrale idroelettrica
chiamata "Ischia" prende il nome dalla
famosa isola mediterranea poiché è
situata al centro di un isolotto di forma approssimativamente
triangolare circondato su un lato dal fiume
Biferno e sui restanti due dalle opere di presa
delle acque. Costruita negli anni '50 è
tutt'ora in funzione e gestita da una società
privata. Vi è un'unica turbina Francis
ad asse verticale ed eroga una potenza di circa
300 Kw. Vi è annessa un'abitazione che
fino a pochi anni fa ha ospitato il dipendente
ENEL che ne curava la manutenzione e la sua
famiglia.
Manufatti collegati ai tratturi: il comune di
Castropignano è attraversato dal tratturo
Lucera - Castel di Sangro. Questi guadando il
fiume Biferno entra in agro di Castropignano
e sale attraverso la vallata fino a giungere
al centro abitato. Da qui prosegue verso il
comune limitrofo di Torella del Sannio. Sorgono
lungo il tratturo ben due chiese tratturali
e una taverna di recente allestita restaurando
un casolare degli inizi del 900. Essa è
ben attrezzata con camere munite di bagno, cucina
fornita di tutte le suppellettili e sala da
pranzo annessa.
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